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ADOTTA UN MONUMENTO

"Quello che noi stessi innalziamo siamo liberi di abbattere,

ma quello che gli altri uomini hanno compiuto al prezzo del loro vigore,

ricchezza e vita è loro.

I loro diritti non si estinguono e si trasmettono a tutti i loro successori."

John Ruskin

Attraverso la campagna "ADOTTA UN MONUMENTO" l'Associazione ARTES intende portare alla pubblica attenzione alcuni manufatti, presenti nel territorio vicentino, che per le loro singolarità storiche e architettoniche, e in ragione del loro precario stato di conservazione, si ritengono maggiormente meritevoli di una urgente tutela. 

Sono soltanto i primi di una serie che ARTES intende proporre in questa sezione che sarà in costante sviluppo e aggoiornamento;  si tratta di una campagna di sensibilizzazione il cui fine ultimo è attivare il recupero di beni altrimenti destinati all'oblio e all'incuria.

L’invito a collaborare con segnalazioni e proposte è naturalmente aperto a tutti e in particolare a coloro che hanno a cuore la conservazione del nostro patrimonio culturale, e la sua salvaguardia dall'abbandono e dalla distruzione.

Ricordiamoci, infatti, che i beni culturali, di cui è ricchissimo il nostro territorio, rappresentano un patrimonio collettivo, un bene comune di valore inestimabile, rappresentano le nostre radici e la nostra identità ed è compito di ognuno di noi preservarli e permettere che anche i nostri posteri possano goderne.

Per questo è importante che tutti noi ci impegnamo a donare qualcosa perché se saremo in tanti sarà possibile realizzare traguardi importanti. Ricordiamo che le donazioni, se effettuate tramite bonifico, risulteranno anche detraibili in sede di dichiarazione dei redditi (per saperne di più visita la sezione "Cosa puoi fare tu").

Tutte le somme raccolte dall'Associazione verranno utilizzate per finanziare i progetti presenti in questa sezione.

In this section we present some artifacts present in the territory of Vicenza which, for their singularity historical and / or architectural features, and because of their poor state of preservation, is believed to be the most deserving of an urgent protection.

They are only the first in a series that ARTES intends to propose to public attention, in this section in constant development: an invitation to work with reports and proposals is open to everyone, and especially to those who care about the preservation of our heritage cultural, and its preservation millennial neglect and destruction.

Similarly, it was important that we all give ourselves something, no matter what, because if we are many we can achieve important goals.

All monies collected by the Association will be used to finance projects in this section.

1. ORATORIO DEI BOCCALOTTI A VICENZA

L’Oratorio dei Boccalotti, detto anche Oratorio dei Bianchi o dei Battuti,  fu eretto nel lato settentrionale di Piazza San Pietro a Vicenza dalla confraternita dei Battuti con le offerte di un Giovanni Bocalar (che in quel luogo possedeva anche abitazione e fornace) noto come Zanino dei Boccali, soprannome dovuto molto probabilmente alla sua attività di modellatore di boccali. La data di erezione, il 1414, si legge in una scritta, fatta riprendere durante i restauri di fine ‘800 da monsignor Bortolan, presente alla base del timpano triangolare, in corrispondenza della cornice dipinta. 

Attualmente, dato lo stato di degrado in cui si trovano gli elementi decorativi interni ed estreni, gli affreschi e la struttura, l'oratorio necessita di interventi urgenti di restauro conservativo e di consolidamento statico.

 

Il prossimo passo è iniziare i lavori ma per questo c'è bisogno anche del tuo aiuto. Se sei interessato a finanziare i lavori per salvare questo splendido oratorio fai una donazione all'Associazione ARTES:

ASSOCIAZIONE ARTES ONLUS

IT52E 05728 11810 01057 1032271

Causale: RESTAURO ORATORIO DEI BOCCALOTTI

Per ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti scrivere a: [email protected]

2. CHIESA DI SANTA MARIA ETIOPISSA A POLEGGE, VICENZA

Poco a nord della città di Vicenza, presso una località che le fonti medievali indicano come Teupese o Teupissae (oggi la non lontana via Chiuppese ne tramanda il toponimo), a tre miglia dalle mura del capoluogo, sorge la piccola chiesa dedicata a Santa Maria Etiopissa, già annessa ad un monastero di cui rimangono ampie porzioni, da tempo riadattate a funzioni residenziali, rurali e artigianali.

Le origini di questo edificio rimangono oscure, benché diversi studiosi del secolo scorso abbiano infatti ipotizzato o accreditato una fondazione altomedioevale sulla base di pochi e incerti elementi: dalla titolazione stessa della chiesa, che richiama vaghe provenienze orientali, alla presenza di elementi architettonici databili con una certa precisione, come il celebre pluteo con i pavoni affrontati, conservato in copia all’interno dell’aula e riconducibile al VI-VII secolo.

La prima testimonianza della sua esistenza risale al XII secolo, e in particolare all’anno 1107.

Allo stato attuale la Chiesa di Santa Maria Etiopissa versa nuovamente in uno stato conservativo non buono.

Le murature storiche in pietra e mattoni manifestano un degrado diffuso imputabile all'azione disgregante e dilavante esercitata dagli agenti atmosferici, i materiali lapidei si presentano erosi e decoesi mentre gli intonaci antichi sono disgregati e staccati dal supporto.

All'interno la situazione non è migliore, nonostante gli interventi di manutenzione effettuati negli ultimi decenni: le infiltrazioni d'acqua attraverso il manto di copertura stanno producendo sia la marcescenza delle strutture lignee sia il dilavamento dei bellissimi affreschi che adornano tutte le pareti. La conservazione di questi ultimi oltre che dall'acqua di tipo meteorico è minacciata altresì dall'umidità di risalita e dalla vicinanza di intonaci cementizi di epoca recente i cui sali (le migrazioni saline sono favorite dalla presenza di acqua) potrebbero danneggiare gli affreschi irrimediabilmente.

Telechiara, Viaggiando del 29/09/2012. In questa puntata Piero Brazzale ci conduce ad una visita virtuale della Chiesa di Santa Maria Etiopissa, a Polegge, frazione di Vicenza.

Obiettivi e Risultati

Grazie all'impegno di ARTES, nel 2012 è stato donato alla Parrocchia di Polegge, proprietaria della chiesa, il progetto esecutivo di restauro conservativo dell'edificio e degli affreschi in esso contenuti, che ha già ottenuto le approvazioni per l'inizio dei lavori.

Il prossimo passo è iniziare i lavori ma per questo c'è bisogno anche del tuo aiuto. Se sei interessato a finanziare i lavori per salvare questa splendida chiesa fai una donazione all'Associazione ARTES:

ASSOCIAZIONE ARTES ONLUS

IT52E 05728 11810 01057 1032271

Causale: RESTAURO CHIESA DI SANTA MARIA ETIOPISSA

Per ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti scrivere a: [email protected]