Villa Trissino Muttoni detta la Ca’ Impenta, la gloria e l’oblio

ca impenta_ieriIl 10 giugno 1848 Vicenza si arrendeva, dopo strenua resistenza, alle truppe imperiali asburgiche guidate dal comandante Josef Radetzky. Nella tarda sera del giorno stesso, a villa Trissino-Muttoni, detta anche Ca’ Impenta (casa dipinta), il feldmaresciallo riceveva la resa della milizie, che dopo serrata trattativa ottennero l’onore delle armi. Dopo 165 anni e due medaglie d’oro al valor militare – Vicenza è l’unico Comune ad avere il diritto di appuntarle sulla bandiera nazionale – la quattrocentesca costruzione se ne sta sempre più in disparte dietro i cancelli sbarrati dai lucchetti“. In questo bell’articolo scritto da Roberto Luciani (tratto da “Il Giornale di Vicenza” del 10/06/2013) si parla della bellissima Villa Trissino Muttoni detta la Ca’ Impenta, ovvero la casa dipinta. Di origine gotica fu eretta dalla famiglia Trissino e già nella seconda metà del XV secolo aveva dato il nome alla località: “domus picta” o “caimpenta”, dalla decorazione pittorica esterna. Fu rinnovata nel ‘500 probabilmente da Rocco da Vicenza “per il trattamento delle modanature, eccezionale nelle fabbriche civile vicentine dell’epoca, per il modulo magniloquente delle enormi finestre centinate laterali, per il taglio degli archi nella grandiosa quadrifora mediana, per il tipico impiego di pietra bianca e rosa”(da Guida di Vicenza, Barbieri-Cevese-Magagnato). Nonostante la bellezza e l’importanza che riveste per la storia della città di Vicenza, ad oggi Villa Trissino Muttoni è in stato di abbandono. Come afferma Roberto Luciani nel suo articolo sembra essere in balia del tempo, inesorabile, e della natura che anno dopo anno sembra chiuderla sempre di più in un vero e proprio isolamento. Inaccessibile, inguardabile, indifendibile. La villa, infatti, lo ricordiamo non risulta visitabile neanche su richiesta. Per quanto, ci chiediamo, questa situazione andrà avanti prima che le istituzioni possano realmente interessarsene restituendola, almeno parzialmente, alla città?

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7 thoughts on “Villa Trissino Muttoni detta la Ca’ Impenta, la gloria e l’oblio

  1. Antonino Finocchio il said:

    È bellissima, bisognerebbe interessare il FAI e aprirla alle visite per l’importanza storica e architettonica che riveste.

  2. Guglielmo Zanelli il said:

    Mi chiamo Guglielmo Zanelli ed abito a Venezia. Mia nipote di 12 anni, Matilde Taroni, che vive a Vicenza nei giorni scorsi ha visto la Villa Trissino Muttoni e, sapendo che faccio il ricercatore storico (ma di storia navale) mi ha chiesto informazioni sulla villa. Non sapendo nulla ho provato a cercare in internet ed ho trovato la vostra interessante nota su Villa Trissino.
    Volevo chiedervi dove potrei trovare altre notizie (pubblicazioni, foto, piante e magari il nome della proprietà attuale.
    In attesa di un cortese cenno di riscontro, poro cordiali saluti. Grazie
    [email protected]

  3. Roberta Contini il said:

    Oggi, 10 aprile 2016 ho avuto l’occasione di vedere per la prima volta dall’esterno la villa, è affascinante anche nel suo abbandono e richiama una passata eleganza, mi piacerebbe saperne di più, in ogni caso credo sia da sostenere l’idea di un recupero,
    Roberta Contini

  4. antonino il said:

    Dall’esterno e’ bellissima. Come mai non si dona una simile bellezza al FAI?

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